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28 novembre 2011

QUELLI CHE AMANO IL SUD NON SONO TUTTI SINCERI

di Salvo Fleres* – Da quando, ad ottobre del 2010, Gianfranco Miccichè, alcuni altri parlamentari nazionali e regionali, tra cui il sottoscritto,  ed un manipolo di amministratori locali, seguiti da una schiera, per fortuna sempre più vasta, di cittadini entusiasti, hanno deciso di dar vita a Forza del Sud, prima e, successivamente, insieme a Io Sud, di Adriana Poli Bortone, a Grande Sud, si è notata una curiosa e variopinta nascita di partiti e movimenti che utilizzano il termine Sud nei loro simboli e nel progetto politico che intendono sviluppare.
Se da un lato non posso che essere lieto di questo rinnovato interesse per le problematiche meridionalistiche, dall’altro, lo confesso, nutro una certa diffidenza legata a quella tendenza trasformistica che ha caratterizzato la politica italiana da Crispi in avanti.
È curioso, infatti che, sia nel centrodestra, sia nel centrosinistra, siano sorte sigle sudiste piuttosto sospette, che hanno tutta l’aria di voler depistare i cittadini, di volerli confondere rispetto al tema principale, che non è solo un romantico attaccamento al territorio, tipico proprio di noi meridionali, e comunque importante, bensì un progetto che ha natura sociale ed economica e che ha come obiettivo il rilancio dell’economia, del lavoro, della qualità della vita etc. nelle regioni del Sud, attraverso una forte perequazione infrastrutturale ed attraverso il superamento delle criticità strutturali che hanno determinato la dualità territoriale che denota il nostro Paese.
Dunque, Grande Sud non intende promuovere la secessione, come vorrebbe la Lega per il Nord, bensì un Paese unito che si sviluppa armonicamente in ogni sua parte.
Ma c’è un altro elemento che da credibilità all’azione politica di Grande Sud: è il rischio personale della sua classe dirigente che, di fronte ad un obiettivo così importante, non ha esitato a mettere in gioco ogni propria rendita di posizione, parlamentare, ministeriale, assessoriale etc., sull’altare di un risultato che, auspichiamo, sia positivo, ma che potrebbe pure non esserlo.
Penso ad un aforisma di Ezra Pound: se non sei disposto a rischiare per le tue idee o non vali niente tu,  o non valgono niente le tue idee. Grande Sud sta rischiando! E gli altri?
senatore di Grande Sud


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