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28 novembre 2011

LE SORTI DELLA BANCA DEL SUD? NELLE MANI DI MONTI

La Banca del Sud resta appeso ad un sottile filo. A reggerne le sorti il presidente del consiglio Mario Monti che dovrà decidere se avallare o meno un progetto marchiato Tremonti.
L’ad di Poste, Massimo Sarmi, si è detto nelle scorse ore pronto a partire a gennaio con oltre 250 sportelli.
Ma l’inaugurazione del primo sportello doveva avvenire questa settimana in Calabria, quindi, per adesso, resta tutto in sospeso.
L’iter delle autorizzazione è completo, manca solo l’autorizzazione politica per dare il via all’istituto di credito gestito da Poste Italiane e per il quale è stato acquistato il Mediocredito Centrale.
Dall’operazione, Poste Italiane, otterrebbe indubbiamente vantaggio attraverso le sinergie tra i conti Bancoposta e gli eventuali crediti accordati, a fronte di un esiguo investimento, considerato che gli sportelli della Banca si appoggeranno a quelli postali.
Banca del Sud è una banca di secondo livello e punterà principalmente al credito agevolato alle piccole imprese.

QUELLI CHE AMANO IL SUD NON SONO TUTTI SINCERI

di Salvo Fleres* – Da quando, ad ottobre del 2010, Gianfranco Miccichè, alcuni altri parlamentari nazionali e regionali, tra cui il sottoscritto,  ed un manipolo di amministratori locali, seguiti da una schiera, per fortuna sempre più vasta, di cittadini entusiasti, hanno deciso di dar vita a Forza del Sud, prima e, successivamente, insieme a Io Sud, di Adriana Poli Bortone, a Grande Sud, si è notata una curiosa e variopinta nascita di partiti e movimenti che utilizzano il termine Sud nei loro simboli e nel progetto politico che intendono sviluppare.
Se da un lato non posso che essere lieto di questo rinnovato interesse per le problematiche meridionalistiche, dall’altro, lo confesso, nutro una certa diffidenza legata a quella tendenza trasformistica che ha caratterizzato la politica italiana da Crispi in avanti.
È curioso, infatti che, sia nel centrodestra, sia nel centrosinistra, siano sorte sigle sudiste piuttosto sospette, che hanno tutta l’aria di voler depistare i cittadini, di volerli confondere rispetto al tema principale, che non è solo un romantico attaccamento al territorio, tipico proprio di noi meridionali, e comunque importante, bensì un progetto che ha natura sociale ed economica e che ha come obiettivo il rilancio dell’economia, del lavoro, della qualità della vita etc. nelle regioni del Sud, attraverso una forte perequazione infrastrutturale ed attraverso il superamento delle criticità strutturali che hanno determinato la dualità territoriale che denota il nostro Paese.
Dunque, Grande Sud non intende promuovere la secessione, come vorrebbe la Lega per il Nord, bensì un Paese unito che si sviluppa armonicamente in ogni sua parte.
Ma c’è un altro elemento che da credibilità all’azione politica di Grande Sud: è il rischio personale della sua classe dirigente che, di fronte ad un obiettivo così importante, non ha esitato a mettere in gioco ogni propria rendita di posizione, parlamentare, ministeriale, assessoriale etc., sull’altare di un risultato che, auspichiamo, sia positivo, ma che potrebbe pure non esserlo.
Penso ad un aforisma di Ezra Pound: se non sei disposto a rischiare per le tue idee o non vali niente tu,  o non valgono niente le tue idee. Grande Sud sta rischiando! E gli altri?
senatore di Grande Sud


27 novembre 2011

INTERVENTO SU GRAVINALIFE

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MICCICHE’ “NO A PRIMARIE MA TAVOLO CONFRONTO IMMEDIATO SU AMMINISTRATIVE”

“In Sicilia come nel resto d’Italia il rapporto tra Grande Sud e Pdl determinerà risultati importanti.  Noi vogliamo restare nel centrodestra, alleati del Popolo della libertà ma il movimento di via dell’Umiltà abbandoni la vecchia logica del correntismo, diventi un partito vero e ci dica cosa vuole fare”. Lo ha detto il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, intervenendo questa mattina alla convention del movimento arancione a Messina.
“Vogliamo un tavolo di confronto immediato per le prossime amministrative – ha sottolineato Miccichè – Questo è l’ultimo appello. Se ci proporranno ancora questa idiozia delle primarie, noi andremo da soli. Il centrodestra – ha aggiunto – non le ha mai fatte e in 20 anni abbiamo sempre stravinto, perché abbiamo sempre messo le persone giuste al posto giusto. Quindi, niente primarie, ma un tavolo unico e un accordo complessivo che parta dalle prossime amministrative e arrivi alle regionali. In ogni caso – conclude il leader del movimento arancione – deve essere chiaro che Grande Sud è candidata al governo della Regione, comunque”.
Poi il leader del movimento arancione ha lanciato una stoccata all’ex governo: “Avevamo ragione quando dicevamo che c’era qualcuno che faceva ostruzionismo: da quando c’è il nuovo governo sono stati subito stanziati i soldi per i territori del messinese colpiti dalle alluvioni e i problemi che aveva il precedente ministro dell’Economina sono scomparsi”.
“Quello che è accaduto – ha proseguito Miccichè – mi fa ancora più credere in quello che stiamo facendo noi per il Sud, perché in questa Italia uno deve difendere i propri diritti con le unghie e i denti. Mi auguro – ha aggiunto – che il governo metta in seguito a disposizione tutte le altre somme che servono e che si individuino le soluzioni più appropriate per mettere in sicurezza i territori colpiti”.
Micciché ha usato toni polemici nei confronti degli esperti nominati dalla Regione, tra i quali un musicista: “Non sono un tecnico e so che ci sono persone competenti che si occupano dei problemi del territorio però spero che ci siano più geologi e meno pianisti”.

25 novembre 2011

LA CRIMINALITA’ COSTA AL SUD -15% PIL PRO CAPITE IN 30 ANNI

Le mafie al Sud hanno eroso negli ultimi 30 anni il 15 per cento di Pil pro capite. “Confrontando il prodotto interno lordo pro capite di alcune regioni del Mezzogiorno – ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, illustrando i dati econometrici che valutano quanta parte del divario di sviluppo tra Nord e Sud sia attribuibile alla illegalità – con quello di alcune regioni del Centro Nord in cui la criminalità organizzata non si è altrettanto radicata, si calcola una minore crescita nell’ordine di 15 punti percentuali nel trentennio 1977-2007; l’effetto sarebbe ancor maggiore sullo sviluppo delle regioni segnate dall’antica presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso”.
Tuttavia, Visco ha sottolineato che le stime sono “da prendere con grande cautela”, ma danno comunque l’indicazione “di quanto la criminalità pesi sul mancato sviluppo del nostro Mezzogiorno e dell’intero Paese”. Il governatore sottolinea che “senso civico, fiducia, propensione a cooperare sono valori che richiedono tempo per radicarsi in una comunità e che mostrano un’elevata persistenza nel tempo”.

25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 Novembre, da qualche anno è istituita la "GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE". Una giornata, sicuramente simbolica, ma importante, perché rappresenta un momento di doverosa riflessione sul tema, un punto di partenza per ragionare ed intensificare la lotta ad un fenomeno tristemente di grande attualità. Questa giornata, riporta l'attenzione sul rispetto che richiede la dignità femminile, fin troppe volte ostacolata, avvolte da retaggi e pregiudizi culturali, avvolte dalla sopraffazione del "Sesso Forte", che vanno contrastati con fermezza e con un'azione educativa che inizi nelle famiglie, continui nelle scuole e nella società in generale. Certo, un solo giorno non può bastare per costruire un cambio di rotta culturale che permetta a tutte le DONNE di non avere più paura, e non può certo bastare per debellare stereotipi, avvolte fin troppo consolidati, che riguardano il corpo delle donne, e certamente un solo giorno non può fermare da solo la violenza, ma risulta importante accendere i riflettori su una questione così socialmente importante. A tutte le DONNE, che nel corso della loro vita hanno subito violenza fisica, sessuale e psicologica è dedicata la "GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE", ed è rivolto il nostro pensiero e la nostra stima ed attenzione.
Salvatore Buonamassa

24 novembre 2011

L' INTERVISTA A MURGIATIME FATTA DA FRANCESCO DIBATTISTA

ADESIONE AL PARTITO FORZA DEL SUD

Oggi più che mai sono fortemente convinto che, serve un approccio alla politica diverso e innovativo, ma soprattutto un approccio che abbia al centro delle sue attenzioni la gente e le problematiche giornaliere, avvolte semplici, ma per questo quotidiane e quindi più sentite.
Il SUD, e più particolarmente l’area Murgiana e la nostra Gravina, sono territori dalle potenzialità inespresse, spesso snobbate, e di qui l’esigenza di una classe politica nazionale, regionale e locale capace di rappresentare le istanze del territorio e valorizzare le stesse.
 Il nostro è un territorio unico, posizionato in un’area strategica, da sempre dimenticato o nella migliore delle ipotesi trascurato. Molte volte sarebbe bastato impegnarsi, prima ancora di amarlo, per dare un apporto significativo, e per ottenere i risultati.
Dopo una serena valutazione dello scenario politico locale, regionale e nazionale, ho deciso di aderire ad un progetto politico che ritengo possa essere innovativo e vicino alla sensibilità della gente che ha cominciato a manifestare una voglia di cambiamento e che sono sicuro non potrà non apprezzare gli elementi di novità e di concreta programmazione che ho riscontrato in seno al partito.
La mia esperienza amministrativa, che mi ha portato avvolte anche a confronti duri, ha ulteriormente incentivato la mia volontà di pormi al servizio del mio territorio e per tale motivo mi spenderò, come ho già fatto, sempre e comunque per la mia Città, convinto che solo questo può e deve rivestire un ruolo di primaria importanza nell’agire politico.
E’ stato facile e naturale aderire al partito “FORZA DEL SUD”, perché credo sia in costante crescita in tutto il SUD e vuole farsi interprete delle esigenze del territorio, con un ruolo attivo e da protagonista, inoltre sono certo che otterrà importanti risultati per il territorio, perché nel suo percorso di crescita predilige lo stare con la gente e fra la gente, dimostrando di essere la maggiore forza politica emergente presente nel panorama politico attuale, infatti “FORZA DEL SUD” va oltre gli steccati del mero campanilismo e della logica egoistica, si contrappone alla vecchia politica sempre più lontana dalle esigenze della gente. Certo il lavoro da fare è tanto, forse tantissimo, ma la strada intrapresa appare essere quella giusta.

Salvatore Buonamassa


GRANDE SUD: OK A CITTADINANZA A CHI NASCE IN ITALIA

Grande Sud accoglie positivamente la proposta del Presidente della Repubblica Napolitano sull’ipotesi di concedere la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia.
“Sono d’accordo con Napolitano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati che nascono nel nostro Paese. Naturalmente questo dipenderà dalla scelta delle famiglie.
Si tratta dell’esercizio di un diritto che non può essere negato a chi nasce nella nostra Terra”. Così la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud e fondatrice di Grande Sud.
“Su questo – aggiunge – mi piace ricordare di essere stata il primo sindaco in Italia ad inserire nello statuto comunale la presenza del 41mo consigliere aggiunto per fare in modo che ci fosse nella massima assemblea cittadina la partecipazione attiva di un rappresentante degli immigrati. Rispondendo alla Lega Nord possiamo infine dire che non ci risulta che la Costituzione italiana escluda l’esercizio di questo diritto”.
E al coro di proteste levatosi dagli esponenti leghisti, Borghezio in testa, replica così Michele Cimino, parlamentare siciliano di Grande Sud.
“Ancora una volta il leghista Borghezio ha perduto un’occasione per stare zitto e sottolineare il razzismo o, meglio ancora, l’odio verso tutti quelli che non sono nati in Padania. Fortunatamente ormai gli italiani conoscono questa ‘setta padana’ e alle prossime lezioni sono sicuro che avranno le preferenze che meritano. Condivido le parole di Napolitano – aggiunge Cimino -: è una assurdità e una follia che dei bambini nati in Italia non diventino italiani e sono orgoglioso che il nostro capo di Stato ancor una volta dimostri acume e una grande apertura di pensiero”.

23 novembre 2011

GOVERNO MONTI: NUOVA MANOVRA DA 15 MILIARDI PRONTA L’INIZIO DEL PROSSIMO ANNO

Monti è sicuro. Il pareggio in bilancio avverrà nel 2013. Il governo, nel pieno degli accordi con laCommissione e il Consiglio dell’Ue, varerà unamanovra da 15 miliardi di euro che servirà come correttivo dei conti pubblici sui prossimi due anni. Il decreto conterrà anche misure che daranno inizio al processo di crescita economica.
La data stabilita per il varo della nuova manovra è la fine della prossima settimana. Sarà poi presentata all’Europa alla riunione del 29 novembre. In quella occasione Monti presenterà all’Eurogruppo i piani del governo. L’Intenzione di Monti è di presentarsi al Consiglio europeo dell’8 dicembre con la manovra già approvata.
Il pacchetto delle riforme potrebbe essere già pronto per fine anno per diventare operativo dal gennaio 2012.

22 novembre 2011

GRANDE SUD PRESENTA DDL PER ADEGUARE LE PENSIONI AL COSTO DELLA VITA

“Adeguare le pensioni all’effettivo costo della vita”. E’ quanto prevede un disegno di legge presentato dalla senatrice Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud e fondatrice di Grande Sud.
“Il disegno di legge – spiega la senatrice – vuole prestare attenzione al crescente disagio dei pensionati italiani e garantire una effettiva tutela del potere d’acquisto delle pensioni. I dati dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) confermano che oltre 8 milioni e mezzo di pensionati vivono con un reddito inferiore a 750 euro mensili e che più della metà non raggiunge i 516 euro.
Questa situazione – continua Adriana Poli Bortone – si è aggravata negli ultimi dieci anni perché il meccanismo di indicizzazione delle prestazioni previdenziali, sganciato dall’incremento di produttività del Paese (cosiddetta «riforma Amato») non è riuscito a impedire una progressiva perdita del potere d’acquisto delle pensioni, che in dieci anni ha sfiorato il 20 per cento, come risulta da uno studio del Centro Europa ricerche (CER)”.
“Per quanto riguarda la copertura finanziaria – conclude Adriana Poli Bortone – si prevede l’innalzamento dell’aliquota del 24 per cento sui redditi di capitale e sui redditi diversi di natura finanziaria relativi ad operazioni finanziarie di durata inferiore a dodici mesi, fatta eccezione per titoli o strumenti finanziari emessi dallo Stato, da enti o altre amministrazioni pubbliche di uno Stato appartenente all’Unione europea”.

21 novembre 2011

CHIEDIAMO A MONTI UNA VERA SVOLTA A SUD, ECCO LE PRIORITA’

Serve una vera svolta al Sud. E’ questo l’invito che il movimento arancione rivolge al nuovo Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Per il parlamentare nazionale di Grande Sud, Pippo Fallica, segretario di Presidenza della camera e componente della commissione Bilancio, è di primaria importanza “intervenire sull’occupazione giovanile meridionale che ha raggiunto livelli record e in secondo luogo ridurre il gap infrastrutturale fra le aree del Paese”.
“Il nostro deputato Ugo Grimaldi – spiega Fallica -, intervenendo nell’Aula di Montecitorio nel corso del dibattito sulla fiducia, ha invitato il premier Monti a fare un viaggio da Salerno a Enna in treno, impiegherebbe ben due giorni. Si è trattata di una provocazione, molto indicativa della disastrosa situazione delle ferrovie al Sud. Un tema questo – sottolinea – sul quale non faremo sconti a nessuno. Siamo fiduciosi e dall’esecutivo Monti attendiamo, compatibilmente con quanto chiede e impone l’Europa, un pacchetto di agevolazioni fiscali per le imprese che vogliono investire al Sud, non ultimo  – conclude l’esponente del movimento arancione – nelle energie rinnovabili che sono la risorsa, con la elle maiuscola, per garantire al nostro territorio sviluppo e nuova occupazione”.

19 novembre 2011

DICONO DI NOI SU GRAVINALIFE



DA GRANDE SUD FIDUCIA A MONTI, “AGISCA CON EQUITA’, IL NOSTRO E’ SI’ DI STIMA”

“Quello di Grande Sud al governo Monti è un sì di stima, soprattutto rispetto all’autorevole personalità del presidente del Consiglio. Siamo certi, anche dopo avere ascoltato quanto riferito nei rami del Parlamento, che il presidente Monti saprà dare quella credibilità e concretezza che il nostro Paese ha bisogno, in questo delicato momento di crisi internazionale”. Lo ha detto il parlamentare nazionale di Grande Sud, marco Pugliese, intervenendo nell’Aula di Montecitorio per confermare il voto di fiducia dei deputati del movimento arancione al governo Monti.
“Da politici che vivono al Sud e per il Sud – ha aggiunto Pugliese, rivolgendosi al presidente del Consiglio – le diamo la fiducia a scatola chiusa, auspicando che la nostra disponibilità e collaborazione parlamentare possa riempire questa scatola di riforme, di contenuti programmatici ma soprattutto di sviluppo per il paese e per il Sud”.
Questa mattina, nel corso del dibattito alla Camera era intervenuto il parlamentare nazionale di Grande Sud, Ugo Grimaldi, sottolineando che “Grande Sud voterà la fiducia al suo governo, certi e sicuri che lei si renderà conto dei mille problemi che assillano oggi il nostro territorio”.
“Da buon padre di famiglia – ha proseguito Grimaldi, rivolgendosi al presidente del Consiglio – sa che quando ci si siede a tavola bisogna sapere distribuire quel poco che c’è tanto al figlio più piccolo, quanto a quello più grande. Solamente così, quando si raggiunge un equilibrio, un’equità si può veramente sperare, tutti assieme – ha concluso l’esponente del movimento arancione –, alla rinascita del Paese”.

COESIONE TERRITORIALE SIGNIFICA SVILUPPO, CRESCITA E MENO POVERTA’ AL SUD

Di seguito l’intervento della senatrice Adriana Poli Bortone al Senato dopo le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio Mario Monti:
“Signor Presidente del Consiglio, nel 1994 scegliemmo lei e la Bonino per rappresentare l’Italia in Europa. Ambedue l’avete rappresentata egregiamente ed oggi, nuovamente, facciamo ricorso a lei per ristabilire con l’Europa un rapporto purtroppo fortemente incrinato. E come italiani non possiamo sperare nient’altro che questo avvenga al più presto.Certo, oggi è un giorno in cui stiamo vivendo sentimenti contrastanti. Da un lato si celebra il fallimento della democrazia elettorale (e saremmo degli ipocriti se non confessassimo la nostra amarezza), dall’altro si fa avanti la speranza che viene proprio dalla crisi, una crisi che se vissuta nel suo significato etimologico può essere intesa come momento di riflessione, di discernimento, di valutazione.Viviamola così, come un momento di riflessione responsabile e forte sugli errori commessi ma anche sulle prospettive future. Un passaggio epocale per l’Italia, di rasserenamento degli animi, di accantonamento, sia pur temporaneo, delle conflittualità, che non significa certo l’omologazione e l’annullamento delle nostre diverse culture e provenienze politiche, ma la volontà comune di raggiungere quegli obiettivi di coesione nazionale ed equità sociale che lei ha inteso assumere come cifra stilistica del suo gravoso mandato.
Ripeterò qui, Presidente, quel che le abbiamo chiesto quando ha avuto la cortesia di ascoltarci, sia pure come piccolo Gruppo rappresentante del «Grande Sud». Due sono stati gli argomenti che ribadiamo come richiesta di impegno politico-programmatico: l’attenzione al Mezzogiorno e la spinta più forte non solo verso rapporti meno ancillari nei riguardi dell’Europa, ma l’impegno verso la formazione di una coscienza collettiva di cittadinanza europea. Doveri e diritti nei riguardi dell’Europa, coprotagonismo dell’Italia nella fase ascendente, dovere del rispetto delle regole nella fase discendente; un coprotagonismo per evitare di continuare ad essere schiacciati dall’asse franco-tedesco, e che potrà trovare la sua forza nel Parlamento nazionale, se questo però sarà continuamente e preventivamente coinvolto nelle scelte. Questa potrebbe essere, Presidente, proprio la chiave di volta per evitare di far prevalere quella che qualcuno ha definito una fragilità politica di questo Governo e che oggi, a torto o a ragione, viene imputata ad un Governo che è composto da ottimi tecnici.
Noi di Grande Sud nel Gruppo di Coesione Nazionale siamo convinti che proprio di questi tempi, in tempi di emergenza, il Parlamento saprà assumersi appieno le sue responsabilità, che non si esauriscono solo in un voto di assenso, che noi daremo, ma si esprimono attraverso una costante attività di supporto ed accompagnamento all’attività del Governo. Insomma, non ci faccia sentire dei nominati, ma degli eletti.
Sappiamo che stiamo vivendo e dovremo vivere momenti difficili e che difficilissimo risulta poter coniugare il rientro dal debito pubblico e crescita. Ma lei, Presidente, ci ha fatto delle promesse; attualmente sarebbero più che sufficienti. Equità sociale: basterebbe rispettare gli articoli dal 29 al 47 della nostra Costituzione per garantire quell’equità che è il corretto rapporto fra cittadino e Stato, è il riconoscere diritti e doveri uguali per tutti, sia che si abiti al Nord, sia che si abiti al Sud d’Italia; il dovere del cittadino di pagare le tasse in proporzione al suo reddito, ma il diritto a ricevere servizi uguali, senza discriminazione alcuna fra Nord e Sud.
A questo proposito, rivolgiamo fin d’ora un accorato appello al ministro Passera perché incominci da subito a metter mano a quella perequazione infrastrutturale che consentirà al Meridione di creare sviluppo e posti di lavoro duraturi. Blocchi Trenitalia, Ministro; non consenta che dal dicembre prossimo siano tagliati i trasporti su ferro, essenziali per l’economia del Mezzogiorno e quindi per l’economia dell’Italia intera. Lei è titolare di un Ministero che opportunamente coniuga sviluppo ed infrastrutture. Porti avanti il suo mandato secondo la mission del suo Dicastero, attraverso forme di concertazione rapida, seria, con il territorio, sapendo individuare quelle priorità che rendano credibili anche agli occhi dell’Europa le politiche di coesione.
Diciamocelo chiaramente: dobbiamo riconoscere che all’interno del territorio nazionale le politiche di coesione non hanno portato i frutti dovuti; anzi, per una serie di concause dobbiamo registrarne il quasi fallimento, se è vero com’è vero che le Regioni dell’obiettivo convergenza non ne hanno tratto certamente vantaggio, tant’è che il divario fra Nord e Sud più che diminuire è aumentato e il 2013 è alle porte.
Gli impegni sono ancora scarsi e per questo aspetto la lettera dell’Esecutivo Berlusconi alle autorità europee non è granché tranquillizzante laddove al punto cinque, nell’indicare come impegno anche la revisione strategica dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali, viene indicata una riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale dei programmi comunitari che ovviamente impedirebbe il pieno utilizzo dei fondi stessi.
Quanto poi alla disponibilità alla richiesta di un sostegno tecnico alla Commissione europea, pensiamo che questo impegno forse possa essere disatteso da questo Governo considerate le indubbie quanto riconosciute capacità del ministro Barca, che per noi non è conoscenza dell’ultim’ora ma ottimo professionista che abbiamo potuto apprezzare nel corso degli anni e che avrà certamente in Europa la credibilità e l’autorità per portare completamente avanti le politiche di coesione territoriale anche per l’obiettivo convergenza ed in Italia saprà essere strettamente complementare all’attività del ministro Passera per garantire il raggiungimento degli obiettivi di coesione territoriale che significano sviluppo, crescita, meno povertà.
A questo proposito, Presidente, confusi come siamo fra Piano del Sud, Banca del Sud, Programma Eurosud, per capire le chiediamo una cosa semplicissima, una sorta di due diligence sulla situazione reale del Mezzogiorno, un’informativa del Governo a breve, ma con documenti certi e con prospettive certe.
Noi di «Grande Sud» non siamo secessionisti o apoditticamente revanscisti. Vogliamo sentirci semplicemente italiani; italiani come gli altri che abitano in altre Regioni. Qualcuno, nel rilevare le presunte negatività del suo Governo, ha rilevato, tra l’altro, che su 12 Ministri 9 sono settentrionali.
Ebbene da meridionale fiera – lo dico sempre – di essere meridionale le dico che l’essere meridionale non è condizione necessaria e sufficiente per amare davvero il Mezzogiorno d’Italia.
A noi piace sentirci italiani che abitano ed operano al Sud e si impegnano per fare in modo che in Europa non si parli più di un’Italia duale, ma di una sola Italia e nel fare gli auguri al suo Governo ed alla sua bellissima squadra facciamo gli auguri a noi stessi perché con l’azione governativa e l’impegno responsabile e leale del Parlamento l’Italia possa superare uno dei momenti più drammatici della sua vita sociale ed economica. Buon lavoro!”

DICONO DI NOI SU IL RESTO

Su "IL RESTO" pubblicato il 18/11/2011, è apparso un articolo che ci riguarda.


DICONO DI NOI SU MURGIATIME

Forza del Sud anche a Gravina


ATLANTE DELL’INFANZIA: PUGLIA, REGIONE SEMPRE MENO A MISURA DI BAMBINO

La seconda edizione de L’Atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia diffuso da Save the Children, evidenzia alcuni netti punti deboli nel settore scolastico e assistenziale per l’infanzia in Puglia:  inadeguatezza della disponibilità di asili nido, pari al 5% (percentuale di bambini fra 0 e 2 anni presi in carico dai nidi pubblici), alto tasso di abbandono scolastico (23,4%), 229mila minorenni in povertà e il 56,5% di famiglie impossibilitato a permettersi una settimana di ferie.
In merito ai servizi all’infanzia, infatti, la Puglia si colloca in una zona bassa della classifica delle regioni italiane (ad esempio in Emilia Romagna l’indice degli asili nido è al 29,5%).
In generale, l’Atlante offre una mappa dei temi che “riguardano i bambini spaziando dalla scelta dei nomi fino alla demografia e poi l’ambiente, la distribuzione degli gli asili nido, la spesa sociale, il lavoro minorile e tanti altri”.
Dallo studio condotto dall’organizzazione umanitaria emerge uno scenario sconfortante: le condizioni di vita dei bambini peggiorano rispetto al passato un po’ in tutto il Paese e anche i più piccoli pagano il prezzo della crisi.
Basti pensare che su 10 milioni e 229 mila bambini, 1 milione 876 mila vive in condizioni di povertà.

17 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA

Anche i gravinesi hanno oggi la possibilità di aderire al più grande progetto politico del Sud Italia.
In questi giorni, infatti, si è costituita a Gravina la prima Sezione Territoriale di Forza del Sud, la nuova realtà politica nata da un’idea di Gianfranco Miccichè volta a difendere gli interessi del Mezzogiorno attraverso un partito in grado di condizionare le politiche del governo nazionale.
“Credo che il nostro progetto interessi tutti: è finito il tempo delle ideologie, è arrivato il tempo di dare forza alle nostre idee”. Così Miccichè in una riflessione in cui definisce Forza del Sud il “partito del Sì”: Sì allo sviluppo, Sì alla semplificazione amministrativa, Sì alla riforma della burocrazia, Sì all’innovazione, Sì al ricambio generazionale.
Ed è proprio il ricambio generazionale che muove la Sezione gravinese, con la nomina di segretario cittadino conferita all’ avv. Francesco Dibattista, classe ’82, dal coordinatore regionale Alfredo Borzillo.
“ Stiamo cercando persone di buona volontà, di tutte le età, che voglio e devono poter dire la loro”..
“Vorremmo coinvolgere tanti volti nuovi, ma senza trascurare chi ha fatto, anche in passato, una sana ed efficiente politica per il nostro territorio. Gravina racchiude forze e pensieri degni di qualsiasi palcoscenico politico prescindendo l’età anagrafica”.
Queste sono state le prime parole dell’ avv. Dibattista, neo segretario cittadino.
Sono già tante le adesioni a “Forza del Sud” che, federato in un più grande disegno politico con “Io Sud” della sen. Adriana Poli Bortone e “Noi Sud” di Iannaccone, mira a rilanciare le prerogative del meridione tramite il più grande ed evocativo “Grande Sud”.
I risultati ottenuti alle ultime elezioni regionali in Molise con il “Grande Sud” ha fatto registrare un consenso strepitoso, ottenendo 6,53% delle preferenze con la conseguente elezione di ben due consiglieri regionali.
A Gravina spicca l’adesione del  giovane consigliere  comunale uscente Salvatore Buonamassa.
Per aderire alla realtà locale ed essere parte attiva di Forza del Sud - Gravina, è sufficiente cliccare www.forzadelsud.it ovvero www.forzadelsudgravina.blogspot.com nonché inviare una mail all’indirizzo forzadelsudgravina@libero.it. Siamo presenti anche su facebook, inoltre è attiva anche una linea telefonica/fax allo 080/3210213.

   Forza del Sud
Addetto Stampa